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Progetto realizzato con il contributo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, finalizzato alla realizzazione di interventi di salvaguardia, valorizzazione, fruizione, conoscenza e promozione dei valori e delle risorse ambientali, naturalistiche, paesaggistiche.

Il fiume Fino nasce dal versante nord-est del monte Tremoggia a 1200 m.s.l.m.; è un classico corso d'acqua appenninico con andamento trasversale alla dorsale montuosa da cui origina. Il corso del fiume, di 48 km, è caratterizzato da un andamento tortuoso che, insediandosi tra profonde gole e valloni, lascia poco spazio alle pianure alluvionali. In estate la sua portata è molto scarsa e in numerosi tratti può andare in secca. In occasione delle piogge, in primavera ed autunno, può invece diventare molto impetuoso. 

La sorgente del fiume Fino ha origine da uno dei tanti faggi che caratterizzano l’area circostante. Infatti, il bosco che si sviluppa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (PNGSML) è classificato come faggeta montana mesoneutrofila-acidofila con alternanza di specie arboree di faggio, abete bianco, acero montano, tasso. Questo tipo di bosco in passato è stato intensamente utilizzato per la produzione di legna da ardere e carbone. Nella maggior parte dei casi molti di questi boschi non sono più utilizzati da decenni per cui risultano spesso invecchiati e con strutture talvolta articolate. Nel sottobosco è facile trovare arbusti di frutti di bosco lampone, more, mirtillo e sambuco, nello strato erbaceo in prossimità di zone umide si incontrano specie di felce, euforbia delle faggete, sanicola.

La biodiversità vegetale si riflette in quella animale. Strettamente connessa alla presenza dei faggi è la vita della rosali alpina, appartenente all’ordine dei Cerambicidi. Questo coleottero presenta una colorazione inconfondibile, azzurro-cenere e nera, con piccoli ciuffi neri sulle antenne.

Tra le specie faunistiche più importanti che caratterizzano quest'area si incontrano uccelli nidificanti del PNGSML, tra cui il falco pellegrino, la coturnice, il gufo reale, il calandro. Il fiume Fino permette, inoltre, la distribuzione del gambero di fiume e la sopravvivenza del tritone crestato. 

Di più facile avvistamento sono i mammiferi, come il camoscio, il cinghiale e il lupo, oltre che della donnola, del tasso e del riccio. Tra i rettili le specie più diffuse sono il cervone e la vipera dell’Orsini. 

Cuore 2

La fauna

Gufo Reale

Gufo Reale

Calandro

Calandro

Lupo grigio appenninico

Lupo grigio appenninico

Camoscio appenninico

Camoscio appenninico

Cervone

Cervone

Tritone crestato

Tritone crestato

Vipera dell'Orsini

Vipera dell'Orsini

Rosalia Alpina

Rosalia alpina

Gambero di fiume

Gambero di fiume

I punti di interesse

La gola è lunga circa 100 metri ed è molto suggestiva. Tra pareti alte decine di metri il canyon a tratti è largo solo alcuni metri.

incassato tra alte pareti, adagiato su abbondante detrito di roccia e pietra che garantisce un drenaggio efficace con assenza totale di ruscellamento e torrenti di fusione.

Questa falesia è un piccolo gioiello immerso nella fresca faggeta incastonata tra Arsita e Rigopiano, a due passi dalle Gole dell’Inferno Spaccato.

Immersa nela faggeta ha sede la sorgente del fiume Fino. Dalle radici di un faggio si vede sgorgare l’aqua del fiume Fino, proveniente dal monte Tremoggia.

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